14/09/06

Il vecchio che donava romanzi alla biblioteca

Biblioteca di Lecco.
Un signore anziano, molto distinto, si avvicina al bancone. Tiene in mano un pacchetto. Mentre scarta il fardello, quasi timoroso, con un sorriso cordiale e gli occhi che luccicano dice all'addetto "Avrei questi libri da donare alla biblioteca...". Lui li prende e senza tono dice "va bene". Il vecchietto lo guarda e gli chiede "Devo firmare qualcosa, fare qualcosa...?", e lui "no, no, basta così". Il signore lo guarda un po' deluso, dice "va bene allora, arrivederci".
Mentre osservavo la prima parte della scena (e aspettavo il mio turno), avevo un sorriso ebete sul viso: quel signore mi aveva commosso per la sua compostezza e la sua gioia nel fare un tale gesto.
Sapendo di perdere facilmente le staffe, ho preferito stare zitta e non dire niente, rischiando di ricadere nel torto causa violenza... Ma ci sarebbe voluta proprio una bella sberla a quel cafone della biblioteca! Per carità, mica doveva dargli dei soldi, ma almeno un grazie! Cosa costa un grazie? Alla fine è un piacere che un cittadino fa alla biblioteca e alla sua città. In più con quei modi gentili e quella luce negli occhi! Ma si trattano così questi cittadini? In più una persona anziana...
E' incredibile. Fossi stata io, gli avrei fatto firmare un finto foglio..., o almeno avrei preso, chessò, nome e cognome in modo che risultasse alla biblioteca la sua donazione...Insomma, QUALCOSA!
Mentre lui se ne andava, un po' curvo sulle spalle, mi ha preso una stretta al cuore...

Ma cosa stiamo diventando? Dov'è andato a finire quel poco di umanità che ancora pensavo ci fosse in giro? Davvero le nostre città stanno diventando sempre più luoghi senza relazioni, freddi, inospitali? Soprattutto verso quelle persone che, più di tutte, avrebbero bisogno di un sorriso, di un piccolo gesto che non le faccia sentire inutili...

1 Comments:

At 14 settembre 2006 alle ore 17:22, Blogger Clark Kent said...

concordo!
Un grazie era il minimo.

 

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